Nomadismo digitale: come lavorare viaggiando

Forse avrai già sentito parlare dei nomadi digitali.

È un fenomeno che interessa sempre di più il mercato del lavoro, e che negli ultimi anni è cresciuto tantissimo grazie alla diffusione dello smart working anche in settori dove prima era obbligatoria la presenza in sede.

Questo sistema che permette di abbandonare la concezione classica del lavoro, quella dell’impiegato obbligato a stare in ufficio per otto ore al giorno (o anche di più), per abbracciarne una nuova, che vede il lavoro come un’attività libera da vincoli di tempo e di spazio.

In questa guida scopriremo non solo chi sono i nomadi digitali, ma anche quali sono i lavori che permettono di diventare uno di loro.

Tutte le migliori possibilità di guadagno legate ad internet, di cui parlo ampiamente nel mio nuovo corso Online Marketing per Imprenditori, per imparare a creare e gestire dei business online.

Cos’è un nomade digitale

Il nomade digitale è un lavoratore che ha deciso di abbracciare il nomadismo digitale.

Questa espressione indica chi sceglie una professione senza vincolarsi ad un determinato luogo, riservandosi quindi la totale libertà di lavorare dove e quando gli va.

Partiamo da un presupposto: per molti questo sembrerà poco meno che un sogno.

Purtroppo il nostro pregiudizio deriva dal fatto che sin da bambini ci è stata imposta una certa idea del lavoro, quella ruotinaria che viene definita con disprezzo “corsa del topo”.

Ti svegli, prendi l’auto, vai in ufficio, torni a casa quando ormai è già sera.

Grazie ad internet, però, in molti casi non è più necessaria la propria presenza fisica (in azienda, ad esempio) per essere un lavoratore produttivo.

Tante professioni permettono di svolgere al meglio la propria attività senza uscire di casa.

Grafici, programmatori, marketer, content creator, scrittori: chi più ne ha, più ne metta.

Grazie al nomadismo digitale è possibile aggiungere a questo un ulteriore vantaggio: la possibilità di trasferirsi in paesi dove il costo della vita è più basso.

Accade in piccolo anche in Italia, dove molti dipendenti per aziende del Nord Italia, potendo lavorare da remoto, decidono di trasferirsi al Sud dove le spese sono minori e lo stipendio ha un potere d’acquisto più elevato.

Molti nomadi digitali preferiscono lasciare del tutto l’Italia, optando per paesi con una tassazione più leggera della nostra (che, per inciso, è tra le più alte al mondo).

Costa Rica, Messico, Thailandia, ma anche paesi europei come la Spagna e la Croazia, sono solo alcune delle mete più gettonate.

Lavorare viaggiando: che professioni scegliere

Tindaro, mi hai convinto: voglio viaggiare per lavoro, quali professioni mi consigli?

Quelle che ti elencherò di seguito: sono le occupazioni con le migliori retribuzioni per lavorare ovunque tu voglia.

Ti basta solo avere un computer ed una connessione internet.

Per approfondire, vedi anche l’articolo: lavori online da casa.

Digital marketer

Il Digital Marketer è un esperto che si occupa di tutto ciò che ruota attorno all’online marketing.

Può lavorare in proprio o collaborare con aziende di piccole e grandi dimensioni.

Ci sono diversi settori in cui può specializzarsi, ma in generale il suo compito consiste il marketing online dei propri clienti.

Deve occuparsi della promozione di prodotti e servizi, del rafforzamento della brand identity, della gestione dell’advertising e dei rapporti con il pubblico (anche con canali di comunicazione come l’email marketing).

Ha conoscenze SEO, ma sa muoversi con destrezza anche sui vari social network.

Insomma, un professionista a 360 gradi che, se è bravo in quello che fa, viene ricoperto d’oro da chi lo ingaggia.

Affiliate marketer

Il marketing in affiliazione è una delle occupazioni che più si adatta a chi vuole lavorare viaggiando.

Questo tipo di attività, infatti, garantisce un’estrema flessibilità in termini di orari e la possibilità di lavorare praticamente ovunque, purché si abbia a disposizione una connessione internet.

In alcuni casi può bastare addirittura solo uno smartphone (anche se è comunque consigliato un computer per gestire al meglio il proprio business).

L’affiliate marketer collabora con le aziende per aumentare le loro vendite attraverso strategie di advertising e marketing, ricevendo una commissione per ogni transazione portata a termine.

Ritengo da sempre che sia una delle possibilità di guadagno online migliori del momento, con enormi prospettive di crescita anche in futuro.

Se vuoi saperne di più sull’argomento, ti consiglio il mio nuovo corso ROIBOOK NRG, che insegna come guadagnare con le affiliazioni partendo da zero.

Formazione

Un’altra attività perfetta per la vita da nomadi digitali è l’infomarketing, ovvero la formazione a pagamento.

In questo caso la “merce” che ci permette di guadagnare sono le informazioni o, per meglio dire, gli infoprodotti.

Corsi, ebook, consulenze: tutto quello che può funzionare come materiale didattico o supporto allo studio viene venduto grazie ad internet a prezzi molto interessanti.

nomadi digitali infomarketing

Questo tipo di vendita si adatta potenzialmente ad ogni settore, ma esistono nicchie che sono sicuramente più remunerative di altre.

Tutte le informazioni che riguardano l’acquisizione di skills digitali, ad esempio: imparare a creare siti web, lezioni su come gestire i social e la pubblicità, corsi di crescita personale e di educazione finanziaria, e così via.

Scegliendo questo tipo di business non dovrei far altro che creare dei contenuti, ovunque tu voglia, e pubblicarli su una piattaforma che permetta di venderli e monetizzare.

Social Media Manager

Oggi non esiste brand che non curi la propria presenza sui social.

Queste piattaforme sono indispensabili per mantenere il contatto con i propri clienti e per scovare nuove persone interessate alle proprie offerte.

Anche le aziende più piccole iniziano ad affidare la gestione dei propri profili a dei veri e propri professionisti, i Social Media Manager.

Un lavoro che è possibile svolgere totalmente da remoto.

Si tratta di curare le pagine aziendali (o, in alcuni casi, anche i profili personali di personaggi più o meno celebri), realizzando contenuti e post e, in alcuni casi, gestendo anche le interazioni con i follower.

Non è praticamente mai richiesta la presenza in loco, permettendo di lavorare viaggiando il mondo senza vincoli.

Se sei interessato ad approfondire questa figura professionale, vedi anche il mio corso specifico: Facebook Marketing per Imprenditori.

SEO specialist

Quando pubblichiamo un contenuto su internet, sia esso un video su YouTube o una pagina web, è necessario curare l’aspetto SEO per massimizzare il traffico (visite/visualizzazioni).

Tutti i motori di ricerca infatti, Google in primis, utilizzano degli algoritmi per ordinare i risultati nelle loro pagine di ricerca (SERP).

Detto in parole povere, è una specie di formula per decidere quali contenuti mostrare per prima.

Il SEO specialist è il professionista che conosce questi algoritmi e sa come intervenire per ottimizzare i contenuti in modo che essi raggiungano sempre le posizioni più elevate.

Un’attività da fare da remoto, con un computer connesso a internet e alcuni software/piattaforme che permettono di analizzare i dati e studiare le tendenze del momento.

YouTuber

Con YouTube si guadagna, lo sanno tutti.

Non tutti sano però che questa piattaforma permette di ottenere entrate notevoli anche se non si è un YouTuber di successo, ovvero se non si possiede un canale con centinaia di migliaia di iscritti.

Io stesso, ad esempio, grazie al mio canale genero ogni mese profitti a quattro zeri, utilizzando delle strategie che spiego nel mio corso YouTube Marketing per Imprenditori.

Tutto sta nel posizionare bene i propri video, identificare il pubblico che converte di più e sfruttare al meglio il sistema di advertising interno al piattaforma.

Così facendo è possibile integrare YouTube nel proprio funnel di vendita e ottenere ottimi guadagni anche con canali di piccole dimensioni.

Grafico o Web Designer

Due professioni molto richieste in ambito digitale sono quelle del grafico e del web designer.

Hanno molti tratti in comune tra di loro, ma si tratta comunque di due attività diverse.

Il grafico è chi, appunto, crea delle grafiche.

Possono essere immagini per post sui social, copertine, o addirittura animazioni.

Il web designer, invece, è chi progetta siti web.

Anche quest’ultimo deve avere competenze grafiche, ma il suo è un lavoro tecnico prima ancora che artistico.

Deve realizzare delle interfacce facili da utilizzare per gli utenti, con uno stile accattivante e che garantisca anche buone performance (velocità di caricamento).

Si occupa non solo della parte grafica vera e propria, ma anche del codice HTML che sta dietro al sito e che permette di aggiungere al proprio spazio sul web determinate feature.

Entrambe queste professioni vengono sempre più spesso svolte da remoto, sia come freelance, ma anche come dipendenti presso studi o aziende private.

Quanto guadagnare per vivere come nomade digitale?

Non c’è una cifra standard da guadagnare per vivere come nomade digitale.

L’entrata necessaria a mantenere questo stile di vita dipende da numerosi fattori.

Dalle nostre abitudini di spesa, ad esempio, ma anche dal costo della vita nel paese in cui vogliamo trasferirci.

È ovvio che il grosso vantaggio di questo sistema sta nello spostarsi fisicamente in zone del mondo dove il proprio stipendio in euro ha un potere d’acquisto maggiore rispetto all’Italia.

Ci sono diverse soluzioni, alcune molto economiche (come alcuni paesi sudamericani, asiatici e dell’est europa), altre che lo sono meno (europa occidentale e USA).

Supponendo di andare in un paese con un costo della vita più basso del nostro, possiamo dire che i nomadi digitali italiani si lanciano in questa avventura con una retribuzione mensile che, in media, è prossima ai 1500 euro.

Una cifra medio-bassa in Italia, ma che altrove può garantire uno stile di vita agiato e anche di togliersi qualche sfizio che nel Bel Paese sarebbe fuori portata per le proprie tasche.

Ovviamente nulla impedisce di diventare nomadi digitali anche con retribuzioni inferiori, ma in questo caso è bene studiare con attenzione le spese da affrontare e avere sempre un fondo di emergenza.

Per approfondire, vedi anche: come fare soldi su internet.

Nomadismo digitale: aspetti da considerare

Diventare un nomade digitale non è cosa da poco.

È un cambiamento a cui non tutti riescono ad abituarsi, anche perché entrano in gioco altri fattori oltre quello economico.

Te ne propongo alcuni, così che possa fare tu stesso delle prime valutazioni su questo capovolgimento d’orizzonti.

Mindset

Proprio come nel marketing, anche in quest’occasione è il mindset a farla da padrone.

La propria personalità, la propria capacità di adattamento alle nuove sfide e agli imprevisti giocano un ruolo importantissimo nel nomadismo digitale.

nomadi digitali paesi

Non tutti sono abbastanza forti da accettare di vivere a migliaia di chilometri dalla propria casa, quasi sempre senza il supporto di nessuno, potendo contare solo su se stessi in caso di imprevisti.

Se sai che non riusciresti a prendere in mano le redini della situazione quando il destino si metterà contro, forse diventare un nomade digitale non fa per te.

Visti

L’aspetto burocratico non è da sottovalutare.

Ogni paese ha la propria legislazione riguardo l’ingresso di nuove persone (che non siano turisti) sul proprio territorio.

Visti, permessi di soggiorno, licenze temporanee: prima di partire informati su quali procedure sono previste dalla legge del paese che hai scelto.

In alcuni casi potrebbe essere necessario fare domanda con mesi di anticipo.

È interessante, inoltre, che alcuni stati hanno creato dei visti su misura per i nomadi digitali, per attrare nuovi lavoratori dall’estero.

Fusi orari

Se andrai a vivere molto lontano dall’Italia, ricorda che c’è anche il problema del fuso orario.

No, non mi riferisco al jet lag: quello si recupera in massimo qualche giorno.

Ricordati che, lavorando come nomade digitale, i tuoi clienti/datori di lavoro saranno comunque italiani, e che quindi spesso dovrai adattarti agli orari italiani.

Certo, molti lavori per nomadi digitali garantiscono una grande libertà in tal senso, ma anche solo dialogare con il proprio capo potrebbe essere difficile quando ci sono più di 10 ore di differenza tra te e lui.

Per non parlare di riunioni, corsi di aggiornamento, supporto ai clienti…

Per quanto possa organizzarti per evitare queste situazioni, preparati all’idea che talvolta dovrai essere disponibile quando da te è notte fonda per seguire il tuo lavoro.

Stile di vita

Cambiare paese significa anche cambiare stile di vita.

Chi va a vivere fuori dall’Italia si imbatte in realtà con cui può avere difficoltà ad integrarsi.

La differenza è meno marcata se si resta in orbita europea, optando per paesi come la Spagna o la Croazia.

All’aumentare dei chilometri, in genere, aumentano anche le differenze: trasferirsi in un paese sudamericano o del sud est asiatico significa dover cambiare radicalmente le proprie abitudini.

Scelta dei paesi e fiscalità

Alcuni nomadi digitali hanno chiaro sin da subito qual è la loro meta (o le loro mete).

Altri, invece, hanno solo pensato si lasciare il paese, ma non sanno ancora dove dirigersi.

Se rientri in questa seconda categoria ti consiglio di valutare la tua destinazione anche in base alla fiscalità.

Alcuni regimi fiscali si adattano meglio ai redditi provenienti dall’estero (come sono quelli derivanti dal lavoro in smartworking), permettendoti di abbattere il costo delle tasse e delle trattenute.

Conclusioni

Diventare un nomade digitale non significa solo cercare un lavoro che permetta di viaggiare.

Significa avere la volontà di mettersi in gioco e di affrontare nuove sfide: la ricompensa è la possibilità di adottare uno stile di vita che permetta di trascorrere al meglio le proprie giornate, migliorando la propria situazione economica e il proprio benessere.

Grazie al nomadismo digitale, infatti, è possibile lavorare di meno senza abbassare il proprio livello di agiatezza, trasferendosi in paesi con una fiscalità meno opprimente e con costi della vita più contenuti.

Grazie a internet imboccare questa strada non è mai stato tanto semplice.

Se non sai da dove partire, ti consiglio il mio corso Online Marketing per Imprenditori, così da imparare tutti i segreti del web marketing e acquisire delle skill che ti permettano di generare profitti elevati in qualsiasi luogo del mondo tu ti trova.

Domande frequenti sui nomadi digitali

Che cosa sono i nomadi digitali?

I nomadi digitali sono dei lavoratori che grazie allo smart working possono svolgere la loro professione anche a migliaia di chilometri dalla propria azienda e dai propri clienti, sfruttando i vantaggi di paesi con un costo della vita e una tassazione minori.

Che lavoro fa il nomade digitale?

Ci sono diversi lavori che si adattano ai nomadi digitali: marketing in affiliazione, copywriting, programmazione e web design sono solo alcuni di questi. Tutte le attività che possono essere svolte da remoto con un pc sono perfette candidate per il nomadismo digitale.

Come si fa a diventare nomade digitale?

Occorre trovare un impiego che accetti il lavoro esclusivamente da remoto, o in alternativa lavorare come liberi professionisti creando una rete di clienti gestibili senza incontri fisici.

Quanto guadagnano i nomadi digitali?

Non esiste una retribuzione standard che si adatta a tutti i nomadi digitali. Le statistiche ci dicono che, in media, chi lavora così guadagna leggermente meno degli impieghi tradizionali, anche perché quasi sempre riduce la quantità di ore dedicate al lavoro ogni giorno.

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